L’”A.I.VV.F.C Associazione Internazionale Vigili del Fuoco in Congedo Protezione Civile e Volontariato Comm. Vincenzo Romano” è stata costituita a Roma il 26.01.2006.

  • Iscrizione Regione Lazio N° D1016 del 06/04/06
  • Iscrizione Dipartimento Protezione Civile N° 41146 del 26/03/07

L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 Agosto 1991, n.266, di tutte le altre leggi regionali e nazionali in materia di volontariato, nonchè dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dello statuto. Ai sensi del D. Lgs. 460/97 Art. 10 Comma 8 l’Associazione è considerata ONLUS di diritto.

L’Associazione come previsto dall’Art. 2 dello Statuto Sociale ha per scopo:
A) svolgere attività che rientrano nel quadro legislativo regionale, nazionale e internazionale, con particolare riferimento alla legge 266 dell’11 agosto 1991;
B) promuovere e gestire tutte le forme di volontariato, con particolare riferimento al volontariato nei seguenti settori:

  • protezione civile;
  • sociale, sanitario, socio-sanitario con attività a favore degli anziani, dei diversamente abili e delle categorie svantaggiate o emarginate;
  • culturale e di istruzione con attività tecnico-didattiche e di formazione; tutela dei beni culturali e ambientale;
  • tutela dei diritti civili; dell’arte e di sport dilettantistici;
  • tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1° giugno 1939, n.1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.1049;

C) organizzare e gestire sia in Italia che all’estero:

  • soccorso sanitario, prevenzione incendi e rischi in genere;
  • ricerche culturali di base, corsi di aggiornamento tecnico scientifico, corsi di formazione per volontari di protezione civile, biblioteche, mostre, fiere, saloni, sagre, spettacoli, rassegne, trasmissioni radiofoniche o televisive;
  • ogni forma di iniziativa indirizzata allo sviluppo culturale dei soci con la realizzazione di programmi didattici e/o multimediali, pubblicazioni, videofilmati e ogni altra forma di comunicazione audiovisiva;
  • formazione ed assistenza di quadri volontari
  • raduni ed esercitazioni locali, regionali, nazionali e internazionali nel quadro delle iniziative di volontariato socio-sanitario e di protezione civile.

D) l’Associazione può, inoltre, emettere titoli di solidarietà nel rispetto delle leggi dello Stato;

I NOSTRI SOCI

I soci dell’Associazione sono: ordinari, junior, onorari.

Soci ordinari
Soci ordinari dell’Associazione sono coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza. Sono coloro che a domanda chiedono di far parte dell’Associazione e contribuiscono con la loro opera ad esaltare e realizzare gli scopi dell’Associazione. Versano la quota sociale, hanno diritto al voto;
Soci junior
Soci junior dell’Associazione sono coloro che non hanno raggiunto il 18° anno di età e su autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci, chiedono di iscriversi all’Associazione. Non possono essere impiegati in attività di soccorso o in attività; che in qualunque modo possa risultare pericolosa per la loro incolumità; versano a titolo simbolico un contributo pari al 50% della quota sociale; beneficiano dei servizi forniti dalla Associazione; possono partecipare come uditori alle Assemblee ma non hanno diritto al voto e non rientrano nel computo dei presenti all’assemblea ai fini del calcolo delle maggioranze.
Soci onorari
Soci onorari dell’Associazione sono coloro che forniscono servizi gratuiti di particolare rilevanza all’Associazione o effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo, non pagano quota sociale possono partecipare come uditori alle Assemblee ma non hanno diritto al voto e non rientrano nel computo dei presenti all’assemblea ai fini del calcolo delle maggioranze.

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CHE COS’E’ IL VOLONTARIATO

Il volontario è una persona che, per sua libera scelta e a partire da motivazioni personali, si adopera in favore della comunità in diversi ambiti: aiuto e sostegno a bambini, anziani, malati e disabili; attuazione di progetti di sviluppo nei paesi meno favoriti; protezione e salvaguardia dell’ambiente; programmi per la salute; attività sportive e di animazione giovanile; promozione dell’arte, della musica, della cultura e dell’educazione.

I volontari offrono il loro tempo, le loro energie e competenze gratuitamente.

Il loro impegno è difficilmente monetizzabile e tiene conto anche della specifica formazione di cui il volontario si deve dotare per svolgere i propri compiti nel modo più competente possibile.
Fare volontariato permette di arricchirsi interiormente sviluppando nuove competenze, instaurando nuovi rapporti umani e partecipando a progetti comuni.

Il volontariato contribuisce inoltre al miglioramento della qualità della vita e a una maggiore solidarietà tra le persone.
I campi dove è possibile svolgere attività volontaria sono molteplici e diversificati.
Ciascuno, secondo le proprie aspirazioni, sensibilità e interessi può trovare il tipo di impegno che gli è più congeniale. Le organizzazioni attive nei diversi ambiti sono a disposizione per orientare e inserire i volontari, formarli e aiutarli a svolgere nel modo migliore quest’appassionante attività.

 

 Panoramica dei principali ambiti
-Volontariato sociale
- Salute
- Cooperazione internazionale
- Attività giovanili e sportive
- Protezione ambientale
- Protezione civile

 

Volontariato sociale

E’ la figura di volontariato più conosciuta e di più lunga tradizione.
Visitare gli anziani, aiutare le famiglie in situazione di disagio, accompagnare i malati, animare colonie estive per bambini e adolescenti, ecc. Svolgere questo tipo di attività è un’ottima occasione di crescita personale. Non sono richieste qualifiche particolari ma è necessaria una chiara motivazione e la disponibilità a intraprendere un percorso formativo: aspetti umani e relazionali del volontariato, chiarezza sul proprio ruolo e modalità di collaborazione con i professionisti sono alcuni temi proposti dalle associazioni di volontariato sociale.

 

Salute

Offrono un primo soccorso umano e competente a persone ferite o colte da improvviso malore e assistenza a domicilio a malati e anziani. Assicurano dei servizi sanitari per manifestazioni sportive, culturali o ricreative. Organizzano diversi corsi per la popolazione: corso soccorritori, corso di defibrillazione precoce, corso urgenze per bambini piccoli, corso di autosoccorso per persone anziane,  corsi su misura per fabbriche, imprese ed enti particolari.
Protezione ambientale
Il volontariato ambientale mira a preservare e valorizzare l’importanza naturalistica.
Partecipare ad attività e campagne di sensibilizzazione e di educazione ambientale; collaborare all’interno di gruppi di lavoro tematici, avviare o coordinare progetti.

 

Protezione civile

Il volontariato di protezione civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l’Italia negli ultimi 50 anni: l’alluvione di Firenze del 1966 e i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, sopra tutti. Una grande mobilitazione spontanea di cittadini rese chiaro che a mancare non era la solidarietà della gente, ma un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. Il volontariato di protezione civile unisce, da allora, spinte di natura religiosa e laica e garantisce il diritto a essere soccorso con professionalità.
Con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992 che istitutiva il Servizio Nazionale della Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato hanno assunto il ruolo di “struttura operativa nazionale” e sono diventate parte integrante del sistema pubblico.
Il Dipartimento della Protezione Civile – a seguito del decentramento amministrativo – stimola, anche nelle autonomie locali, una forte identità nazionale del volontariato di protezione civile per favorire una pronta risposta su tutto il territorio. Il volontariato si integra inoltre con gli altri livelli territoriali di intervento previsti nell’organizzazione del sistema nazionale della protezione civile, in base al principio della sussidiarietà verticale. È inoltre attore del sistema e del proprio territorio: protegge la comunità in collaborazione con le istituzioni, in base al principio della sussidiarietà orizzontale.
Per verificare e testare i modelli organizzativi d’intervento in emergenza, il Dipartimento e le Regioni promuovono esercitazioni che simulano situazioni di rischio a cui le organizzazioni di volontariato partecipano. Come struttura operativa del sistema nazionale di protezione civile, possono anche promuovere e organizzare prove di soccorso che verificano la capacità di ricerca e intervento.

 

Percorso del volontariato di protezione civile

Il volontariato si sviluppa in Italia tra gli anni ‘70 e ‘80 come esigenza dei cittadini di contribuire alla costruzione del bene comune impegnando una parte del proprio tempo libero in attività di utilità sociale.
La Pubblica Amministrazione ha accolto, negli anni, il volontariato come strumento a disposizione del Paese per dare risposte integrate nell’ambito dei servizi pubblici, in particolare dei servizi socio-sanitari e assistenziali.
Normativa
Nel campo della protezione civile la prima legge organica del dopoguerra – che cita il volontariato – è la 996/70, successiva all’alluvione di Firenze. L’atto prevede la possibilità per i volontari occasionali e spontanei, come gli “Angeli del Fango”, di partecipare alla attività di soccorso e di essere iscritti in un elenco nelle Prefetture.
È la legge 225/92 – istitutiva del Servizio nazionale della protezione civile – che inquadra il volontariato organizzato e non occasionale e che gli riconosce il ruolo di “componente” (art. 6) e di “struttura operativa” del Servizio Nazionale (art. 11) assicurandone (art. 18) il coinvolgimento in ogni attività di protezione civile, con l’approvazione di un regolamento dedicato. In questi anni, inoltre, lo Stato tende a far riferimento soprattutto alle grandi organizzazioni con le quali collabora per il coordinamento nazionale del settore.
È con lo sviluppo di piccoli gruppi e associazioni nelle amministrazioni locali che si ampliano le specializzazioni e che il volontariato di protezione civile si integra con il servizio pubblico.
La normativa sul volontariato in Italia
Il volontariato è individuato come componente del Servizio Nazionale all’articolo 6 della legge n. 225 del 1992 e, come struttura operativa nazionale all’articolo 11 della stessa legge. Concorre alle attività di protezione civile, con funzioni di supporto alle azioni di protezione civile adottate dalle istituzioni: previsione, prevenzione e soccorso per eventi di protezione civile.
L’articolo 18 della legge 225 del 1992 prevede che il Servizio Nazionale della Protezione Civile assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile all’attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali e catastrofi.

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